In una lontanissima estate degli anni ’70, mentre mi trovavo in vacanza a Sorrento, composi questo brano sulla chitarra e lo intitolai “Walking in Surrender”.

Era un brano strumentale, ma questa cosa non mi dava nessuna preoccupazione, in quanto ero certo che qualcuno dei cantanti con cui in quegli anni ero in rapporti musicali, prima o poi l’abrebbe incisa ed avrebbe contestualmente fatto scrivere il testo a qualche paroliere famoso.

Le cose non andarono esattamente così, e la partitura di “Walking in Surrender” finì nel cassetto, a fare compagnia a tanti altri brani scritti da me e mai pubblicati.

Qualche anno fa il mio amico Errico Avallone, gioielliere con l’hobby della poesia e della pittura, dopo aver ascoltato il mio brano, mi chiese se poteva provare a musicarlo: io ne fui molto felice ed in pochi giorni nacque “Comm’ è ddoce chist’ammore” , musica di Riccardo d’Alterio e parole di Errico Avallone.

Completata la canzone, mancava l’ultimo tassello…forse quello più importante: il Cantante!

Ci venne in aiuto la voce di Salvatore Campolo, con una timbrica molto adatta a questa canzone.

Salvatore, coinvolgendo in questo progetto alcuni fra i migliori musicisti partenopei, riuscì a trasformare questa canzone scritta un po’ per caso in un abito fatto su misura proprio per lui.

I musicisti:

  • Pasquale Petrucci al piano
  • Mario Sellitto alla chitarra e al basso
  • Max Segatore al sax soprano
  • Freddy Merfi alla batteria