Ho acquistato questa chitarra nel 1974 da Antonio Jornini, liutaio molto conosciuto a Napoli, anche se meno quotato del famosissimo Calace.

Di questa chitarra mi colpì immediatamente il suono, molto adatto per la musica napoletana; la “spalla mancante” che in passato era una vera rarità sulle chitarre classiche tradizionali, ed il legno adoperato: volutamente sottilissimo che rendeva la chitarra contemporaneamente leggera e vibrante al sopra di qualsiasi immaginazione.

Recentemente la chitarra è stata ottimamente restaurata dal liutaio Salvatore Masiello.